Discussione:
Ancora a proposito di biglietti aerei venduti via Internet
(troppo vecchio per rispondere)
SubNormale
2007-11-14 13:40:36 UTC
Permalink
sempre per rispondere a quei minchioni che dicono che non si può protestare
se le compagnie Internet vendono senza troppa chiarezza. Ecco una
comunicazione interessante dell'Unione Europea dove, si sa, ci sono solo
scemi che non sanno come vanno le cose....



Tutela dei consumatori: l'UE interviene pesantemente contro le pratiche
fuorvianti applicate nei siti web che vendono biglietti aerei

Il Commissario UE responsabile per i consumatori, Meglena Kuneva, ha
annunciato oggi i risultati di un'indagine su scala UE - che ha coinvolto 15
autorità nazionali UE e inoltre la Norvegia - contro la pubblicità
fuorviante e le pratiche sleali riscontrate nei siti web che vendono
biglietti aerei. La misura repressiva colpisce compagnie aeree europee di
primo piano, compagnie a basso costo nonché altri siti web che vendono
biglietti aerei. Dall'inchiesta emerge che più di 50% di tutti i siti web
presentano irregolarità, in particolare per quanto concerne l'indicazione
dei prezzi, i termini contrattuali e la chiarezza delle condizioni proposte.
Nella settimana tra il 24 e il 28 settembre, nel corso di quella che è stata
in assoluto la prima azione congiunta a livello di UE per far rispettare i
diritti dei consumatori (coordinata dalla Commissione europea), le autorità
nazionali di forza pubblica in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca,
Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Malta, Portogallo,
Spagna, Svezia nonché Norvegia hanno passato al setaccio più di 400 siti web
per controllare se ottemperassero alla normativa UE a tutela dei
consumatori. A questo controllo a tappeto fa seguito una fase attuativa
durante la quale le compagnie sono contattate dalle autorità e sollecitate a
correggere i siti web o a chiarire la loro posizione. Il Commissario Kuneva
ha segnalato oggi che le compagnie hanno quattro mesi di tempo per
rispondere. Oltre a prospettare l'eventualità di un'azione legale il
Commissario non esiterà ad additare al pubblico e a svergognare le compagnie
che non prenderanno provvedimenti per adeguare i loro siti alla normativa UE
una volta scaduto tale termine.

"Che si trovino a Bruxelles o a Barcellona, a Monaco o a Manchester i
consumatori hanno diritto a un'indicazione di prezzo chiara ed equa senza
che vi siano brutte sorprese nascoste nelle clausole contrattuali scritte in
carattere minuscoli" ha affermato Meglena Kuneva, Commissario UE
responsabile per la tutela dei consumatori. "Ci siamo resi conto che circa
50% dei siti web che vendono biglietti aerei vengono meno attualmente ai
loro obblighi verso i consumatori europei. Le cifre pubblicate oggi indicano
che in questo settore sussiste un importante problema. Ed è un problema
europeo che richiede un intervento su scala europea". Il Commissario ha
aggiunto: "Oggi invio alle compagnie un monito estremamente severo
sollecitandole a mettere in ordine i loro affari quanto prima. Allo scadere,
a gennaio, del periodo loro concesso non esiterò a prendere misure ulteriori
e a additare al pubblico e a svergognare le compagnie che si trovino ancora
in posizione irregolare".

L' "Indagine a tappeto"

L' "indagine a tappeto" a livello UE è un nuovo tipo di intervento attuativo
dell'UE - un controllo sistematico condotto contemporaneamente e in modo
coordinato in diversi Stati membri per individuare le violazioni della
normativa a tutela dei consumatori. Questa indagine sulle vendite di
biglietti aerei è stata avviata e coordinata dalla Commissione in forza del
regolamento sulla cooperazione in materia di tutela dei consumatori entrato
in vigore alla fine del 2006.

Come funziona?

Nel corso della stessa settimana a fine settembre le autorità nazionali che
hanno partecipato all'operazione hanno utilizzato una metodologia comune e
termini di ricerca predefiniti come ad esempio "biglietto aereo, volo a
basso costo, viaggio, last-minute, miglia aeree, volate a prezzo scontato"
per identificare e investigare i siti web che vendono biglietti aerei a
consumatori residenti nei loro paesi. Le autorità nazionali hanno passato in
rassegna centinaia di siti per identificare quelli che risultassero essere
in situazione di non conformità con la normativa UE (direttiva 84/450/CEE
sulla pubblicità ingannevole e direttiva 93/13/CEE del Consiglio sulle
clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori).

L'indagine a tappeto si è concentrata su tre pratiche principali:

a.. Indicazione chiara dei prezzi: sin dalla prima schermata si deve dare
un'indicazione chiara del prezzo complessivo quando si fa pubblicità di un
prezzo su un sito web. Ciò significa che tutti gli oneri addizionali come
tasse oppure balzelli legati alla prenotazione o all'uso di carte di credito
devono essere chiaramente indicati fin dall'inizio invece di essere aggiunti
in una fase successiva della prenotazione.
b.. Disponibilità: tutte le condizioni dell'offerta, in particolare le
limitazioni relative alla disponibilità di un'offerta, vanno chiaramente
indicate. I prezzi e le offerte speciali sono spesso usati per adescare i
consumatori a iniziare il processo di prenotazione di un volo - nella realtà
vi è soltanto un numero limitatissimo di posti disponibili sulla base
dell'offerta pubblicizzata.
c.. Termini contrattuali equi: i termini contrattuali generali devono
essere chiaramente indicati, facilmente accessibili ed equi. Tra le pratiche
inique vi è ad esempio l'assicurazione obbligatoria collegata all'offerta o
il caso in cui i consumatori devono esplicitamente indicare di rinunciare a
una clausola assicurativa piuttosto che scegliere spontaneamente di
sottoscriverla. I termini e le condizioni contrattuali devono essere
disponibili nella lingua del consumatore.


Risultati dell'indagine a tappeto 2007
Paese Numero di siti web indagati Numero di siti web che presentavano
irregolarità Numero di casi che devono essere seguiti dalla CPC*
Numero di casi da seguire a livello nazionale
Svezia 32 16 1 15
Bulgaria 54 18 0 18
Danimarca 62 25 21 4
Grecia 13 0 0 0
Finlandia 30 20 9 11
Cipro 8 0 0 0
Lituania 40 23 0 23
Belgio 48 46 9 37
Portogallo 16 11 0 11
Spagna 11 7 3 4
Italia 11 9 1 8
Austria 20 0 0 0
Norvegia 31 22 10 12
Francia 31 13 5 8
Estonia 26 14 4 10
Malta 14 2 0 2
Totale 447 226 63 163
*CPC = Consumer Protection Co-operation Network (rete di cooperazione per la
tutela dei consumatori) - una rete delle autorità di forza pubblica
nazionali dei 27 Stati membri (nonché della Norvegia e dell'Islanda)
costituita in virtù del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei
consumatori (regolamento (CE) n. 2006/2004) per affrontare le problematiche
transnazionali.

Quali sono i prossimi passi?

Dopo l'indagine a tappeto le compagnie saranno contattate dalle autorità e
invitate a fornire chiarimenti o a cambiare le loro pratiche. Contro coloro
che non si adeguassero potrebbero essere intentate azioni legali con
conseguenti sanzioni pecuniarie o l'obbligo di chiudere i loro siti web.
Nella pratica, le autorità nazionali esamineranno i casi nazionali e
adotteranno eventuali azioni repressive. Per i casi transnazionali esse
chiederanno l'assistenza dei colleghi di altre autorità dell'UE tramite la
rete CPC (ad esempio laddove l'operatore agisca a partire da un altro
paese).



Rosella Conticchio Schirò
Commissione europea
Rappresentanza in Italia
SubNormale
2007-11-14 13:44:20 UTC
Permalink
E con questo credo di poter dire che i minchioni hanno avuto ciò che
meritavano e le chiacchiere stanno a zero...
Io ho ragione...loro torto
Post by SubNormale
sempre per rispondere a quei minchioni che dicono che non si può
protestare se le compagnie Internet vendono senza troppa chiarezza. Ecco
una comunicazione interessante dell'Unione Europea dove, si sa, ci sono
solo scemi che non sanno come vanno le cose....
Tutela dei consumatori: l'UE interviene pesantemente contro le pratiche
fuorvianti applicate nei siti web che vendono biglietti aerei
Il Commissario UE responsabile per i consumatori, Meglena Kuneva, ha
annunciato oggi i risultati di un'indagine su scala UE - che ha coinvolto
15 autorità nazionali UE e inoltre la Norvegia - contro la pubblicità
fuorviante e le pratiche sleali riscontrate nei siti web che vendono
biglietti aerei. La misura repressiva colpisce compagnie aeree europee di
primo piano, compagnie a basso costo nonché altri siti web che vendono
biglietti aerei. Dall'inchiesta emerge che più di 50% di tutti i siti web
presentano irregolarità, in particolare per quanto concerne l'indicazione
dei prezzi, i termini contrattuali e la chiarezza delle condizioni
proposte. Nella settimana tra il 24 e il 28 settembre, nel corso di quella
che è stata in assoluto la prima azione congiunta a livello di UE per far
rispettare i diritti dei consumatori (coordinata dalla Commissione
europea), le autorità nazionali di forza pubblica in Austria, Belgio,
Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia,
Lituania, Malta, Portogallo, Spagna, Svezia nonché Norvegia hanno passato
al setaccio più di 400 siti web per controllare se ottemperassero alla
normativa UE a tutela dei consumatori. A questo controllo a tappeto fa
seguito una fase attuativa durante la quale le compagnie sono contattate
dalle autorità e sollecitate a correggere i siti web o a chiarire la loro
posizione. Il Commissario Kuneva ha segnalato oggi che le compagnie hanno
quattro mesi di tempo per rispondere. Oltre a prospettare l'eventualità di
un'azione legale il Commissario non esiterà ad additare al pubblico e a
svergognare le compagnie che non prenderanno provvedimenti per adeguare i
loro siti alla normativa UE una volta scaduto tale termine.
"Che si trovino a Bruxelles o a Barcellona, a Monaco o a Manchester i
consumatori hanno diritto a un'indicazione di prezzo chiara ed equa senza
che vi siano brutte sorprese nascoste nelle clausole contrattuali scritte
in carattere minuscoli" ha affermato Meglena Kuneva, Commissario UE
responsabile per la tutela dei consumatori. "Ci siamo resi conto che circa
50% dei siti web che vendono biglietti aerei vengono meno attualmente ai
loro obblighi verso i consumatori europei. Le cifre pubblicate oggi
indicano che in questo settore sussiste un importante problema. Ed è un
problema europeo che richiede un intervento su scala europea". Il
Commissario ha aggiunto: "Oggi invio alle compagnie un monito estremamente
severo sollecitandole a mettere in ordine i loro affari quanto prima. Allo
scadere, a gennaio, del periodo loro concesso non esiterò a prendere
misure ulteriori e a additare al pubblico e a svergognare le compagnie che
si trovino ancora in posizione irregolare".
L' "Indagine a tappeto"
L' "indagine a tappeto" a livello UE è un nuovo tipo di intervento
attuativo dell'UE - un controllo sistematico condotto contemporaneamente e
in modo coordinato in diversi Stati membri per individuare le violazioni
della normativa a tutela dei consumatori. Questa indagine sulle vendite di
biglietti aerei è stata avviata e coordinata dalla Commissione in forza
del regolamento sulla cooperazione in materia di tutela dei consumatori
entrato in vigore alla fine del 2006.
Come funziona?
Nel corso della stessa settimana a fine settembre le autorità nazionali
che hanno partecipato all'operazione hanno utilizzato una metodologia
comune e termini di ricerca predefiniti come ad esempio "biglietto aereo,
volo a basso costo, viaggio, last-minute, miglia aeree, volate a prezzo
scontato" per identificare e investigare i siti web che vendono biglietti
aerei a consumatori residenti nei loro paesi. Le autorità nazionali hanno
passato in rassegna centinaia di siti per identificare quelli che
risultassero essere in situazione di non conformità con la normativa UE
(direttiva 84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole e direttiva 93/13/CEE
del Consiglio sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i
consumatori).
a.. Indicazione chiara dei prezzi: sin dalla prima schermata si deve dare
un'indicazione chiara del prezzo complessivo quando si fa pubblicità di un
prezzo su un sito web. Ciò significa che tutti gli oneri addizionali come
tasse oppure balzelli legati alla prenotazione o all'uso di carte di
credito devono essere chiaramente indicati fin dall'inizio invece di
essere aggiunti in una fase successiva della prenotazione.
b.. Disponibilità: tutte le condizioni dell'offerta, in particolare le
limitazioni relative alla disponibilità di un'offerta, vanno chiaramente
indicate. I prezzi e le offerte speciali sono spesso usati per adescare i
consumatori a iniziare il processo di prenotazione di un volo - nella
realtà vi è soltanto un numero limitatissimo di posti disponibili sulla
base dell'offerta pubblicizzata.
c.. Termini contrattuali equi: i termini contrattuali generali devono
essere chiaramente indicati, facilmente accessibili ed equi. Tra le
pratiche inique vi è ad esempio l'assicurazione obbligatoria collegata
all'offerta o il caso in cui i consumatori devono esplicitamente indicare
di rinunciare a una clausola assicurativa piuttosto che scegliere
spontaneamente di sottoscriverla. I termini e le condizioni contrattuali
devono essere disponibili nella lingua del consumatore.
Risultati dell'indagine a tappeto 2007
Paese Numero di siti web indagati Numero di siti web che
presentavano irregolarità Numero di casi che devono essere seguiti
dalla CPC* Numero di casi da seguire a livello nazionale
Svezia 32 16 1 15
Bulgaria 54 18 0 18
Danimarca 62 25 21 4
Grecia 13 0 0 0
Finlandia 30 20 9 11
Cipro 8 0 0 0
Lituania 40 23 0 23
Belgio 48 46 9 37
Portogallo 16 11 0 11
Spagna 11 7 3 4
Italia 11 9 1 8
Austria 20 0 0 0
Norvegia 31 22 10 12
Francia 31 13 5 8
Estonia 26 14 4 10
Malta 14 2 0 2
Totale 447 226 63 163
*CPC = Consumer Protection Co-operation Network (rete di cooperazione per
la tutela dei consumatori) - una rete delle autorità di forza pubblica
nazionali dei 27 Stati membri (nonché della Norvegia e dell'Islanda)
costituita in virtù del regolamento sulla cooperazione per la tutela dei
consumatori (regolamento (CE) n. 2006/2004) per affrontare le
problematiche transnazionali.
Quali sono i prossimi passi?
Dopo l'indagine a tappeto le compagnie saranno contattate dalle autorità e
invitate a fornire chiarimenti o a cambiare le loro pratiche. Contro
coloro che non si adeguassero potrebbero essere intentate azioni legali
con conseguenti sanzioni pecuniarie o l'obbligo di chiudere i loro siti
web. Nella pratica, le autorità nazionali esamineranno i casi nazionali e
adotteranno eventuali azioni repressive. Per i casi transnazionali esse
chiederanno l'assistenza dei colleghi di altre autorità dell'UE tramite la
rete CPC (ad esempio laddove l'operatore agisca a partire da un altro
paese).
Rosella Conticchio Schirò
Commissione europea
Rappresentanza in Italia
Loup G.
2007-11-14 13:45:24 UTC
Permalink
Post by SubNormale
Io ho ragione...loro torto
napoleoncino d'asporto
MichiSub
2007-11-14 14:44:14 UTC
Permalink
Post by SubNormale
Io ho ragione...loro torto
e i fatti ti cosano.

ROTFL!
Loup G.
2007-11-14 13:44:21 UTC
Permalink
Post by SubNormale
sempre per rispondere a quei minchioni che dicono che non si può
protestare se le compagnie Internet vendono senza troppa chiarezza. Ecco
una comunicazione interessante dell'Unione Europea dove, si sa, ci sono
solo scemi che non sanno come vanno le cose....
eddai con 'sta acredine, non ti basta aver avuto un po' ragione?
Guispi
2007-11-14 17:52:12 UTC
Permalink
Post by SubNormale
sempre per rispondere a quei minchioni
Ciao pirlotto,

forse non ti e' chiaro un concetto ed e' per questo che ti agiti a
vuoto. ;-)

C'e' gente al mondo che si sbatte pur di risparmiare 4 soldi e gente
che, sia che abbia ampia disponibilita' sia che non la abbia affatto,
preferisce soprassedere e magari impiegare il proprio tempo in modo piu'
proficuo.

Detto questo, a mio modesto modo di vedere uno che spende due lire per
volare con una compagnia low-cost e si mette pure a fare le pulci per 4
soldi di bagaglio e' un povero mentecatto anche se magari ha i soldi che
gli escono dalle orecchie.

Goditi in santa pace la tua soddisfazione che nessuno te la vuole
levare, tranquillo :-))

Guispi
Loup G.
2007-11-15 07:49:51 UTC
Permalink
Post by Guispi
Post by SubNormale
sempre per rispondere a quei minchioni
Ciao pirlotto,
forse non ti e' chiaro un concetto ed e' per questo che ti agiti a
vuoto. ;-)
C'e' gente al mondo che si sbatte pur di risparmiare 4 soldi e gente
che, sia che abbia ampia disponibilita' sia che non la abbia affatto,
preferisce soprassedere e magari impiegare il proprio tempo in modo piu'
proficuo.
Detto questo, a mio modesto modo di vedere uno che spende due lire per
volare con una compagnia low-cost e si mette pure a fare le pulci per 4
soldi di bagaglio e' un povero mentecatto anche se magari ha i soldi che
gli escono dalle orecchie.
Goditi in santa pace la tua soddisfazione che nessuno te la vuole
levare, tranquillo :-))
guispo, sbaglia subnormale ad avere quel'atteggiamento astioso, ma le
tue motivazioni qui sopra sono veramente risibili, per non dire del
menga. se fosse per te staremmo ancora a pagare i costi di ricarica alle
compagnie telefoniche ;->
Guispi
2007-11-15 08:59:03 UTC
Permalink
Post by Loup G.
guispo, sbaglia subnormale ad avere quel'atteggiamento astioso, ma le
tue motivazioni qui sopra sono veramente risibili, per non dire del
menga. se fosse per te staremmo ancora a pagare i costi di ricarica alle
compagnie telefoniche ;->
Lupa,

L'esempio delle ricariche telefoniche c'entra come i cavoli a merenda.

Tutto il pappone propinatoci dal nostro surrogato di maxaniello tratta
della TRASPARENZA della informazione. Su questo credo che nessuno di
noi, anche il piu' masochista, abbia nulla da eccepire.

Ma il motivo per il quale il pirla di cui sopra fu a suo tempo bastonato
e' ben diverso: e cioe' che mettersi a frignare come un neonato e
pestare i piedini perche' a fronte di un biglietto pagato 4 soldi poi
scopri che bisogna corrispondere dell'altro per il bagaglio e' roba da
mentecatti mentali.

E difatti in tutto il pappone che trionfalisticamente il pirlone ha
postato, c'e' scritto solo che devi saperlo bene e chiaramente prima,
cosa sacrosanta.

Ma comunque la manina ed il braccino lo devi allungare lo stesso per
mettere mano al portafoglio, perche' a costo zero voli solo con le ali
di icaro. E solo un vero pirla penserebbe il contrario.

Quindi gli spilorci di tutto il mondo la mano al portafoglio dovranno
mettercela se vogliono volare col bagaglio, col solo grande vantaggio di
saperlo in anticipo :-))

Guispi
Loup G.
2007-11-15 11:09:01 UTC
Permalink
Post by Guispi
L'esempio delle ricariche telefoniche c'entra come i cavoli a merenda.
fino ad un certo punto, o anzi no
Post by Guispi
Tutto il pappone propinatoci dal nostro surrogato di maxaniello tratta
della TRASPARENZA della informazione. Su questo credo che nessuno di
noi, anche il piu' masochista, abbia nulla da eccepire.
Ma il motivo per il quale il pirla di cui sopra fu a suo tempo bastonato
e' ben diverso: e cioe' che mettersi a frignare come un neonato e
pestare i piedini perche' a fronte di un biglietto pagato 4 soldi poi
scopri che bisogna corrispondere dell'altro per il bagaglio e' roba da
mentecatti mentali.
E difatti in tutto il pappone che trionfalisticamente il pirlone ha
postato, c'e' scritto solo che devi saperlo bene e chiaramente prima,
cosa sacrosanta.
Ma comunque la manina ed il braccino lo devi allungare lo stesso per
mettere mano al portafoglio, perche' a costo zero voli solo con le ali
di icaro. E solo un vero pirla penserebbe il contrario.
Quindi gli spilorci di tutto il mondo la mano al portafoglio dovranno
mettercela se vogliono volare col bagaglio, col solo grande vantaggio di
saperlo in anticipo :-))
ti quoto completamente per far vedere che gli dai completamente ragione.
ergo, se gli avessi risposto: avevi ragione ma sei pirla uguale e i tuoi
atteggiamenti infantili urtano un santo, nulla da dire aveva senso e in
parte lo condivido.
ma rispondergli con: avevi ragione ma sei pirla perchè "C'e' gente al
mondo che si sbatte pur di risparmiare 4 soldi e gente che, sia che
abbia ampia disponibilita' sia che non la abbia affatto, preferisce
soprassedere e magari impiegare il proprio tempo in modo piu' proficuo.
Detto questo, a mio modesto modo di vedere uno che spende due lire per
volare con una compagnia low-cost e si mette pure a fare le pulci per 4
soldi di bagaglio e' un povero mentecatto anche se magari ha i soldi che
gli escono dalle orecchie."

MA CHE RISPOSTA E'?
è un pirla, ok, ma si è impegnato con tigna verso una compagnia low cost
per farsi rispettare come consumatore e per avere chiarezza nelle
comunicazioni&tariffe. e alla fine ha avuto ragione. la compagnia low
cost non fa carità e opere di bene, non va nemmeno a servire alla mensa
dei poveri perchè riceve ampie sovvenzioni statali per le rotte protette.
basta punto, non ce n'è altre di considerazione, nè tanti nè pochi soldi
che abbia in tasca e se absubnormal ha deciso di spendere il suo tempo
in una attività che per te non ritieni proficua ma forse per la
maggioranza lo è, ha fatto bene tanto di cappello, bravo.
anche se è fastidioso come un castorino attaccato coi dentoni ai
gingilii di famiglia, è stato bravo e ha avuto ragione.
e le tue considerazioni sono pretestuosette.

L.
invece dimmi perchè non rispondi agli sms
Guispi
2007-11-15 11:29:02 UTC
Permalink
Post by Loup G.
è un pirla, ok, ma si è impegnato con tigna verso una compagnia low cost
per farsi rispettare come consumatore
Non ho ancora capito cosa ha ottenuto. Di non pagare ?
Post by Loup G.
L.
invece dimmi perchè non rispondi agli sms
Quali sms ??? Sono appena rientrato e fuori ogni tanto il cell fa pippa.

Guispi
Loup G.
2007-11-15 12:31:03 UTC
Permalink
Post by Guispi
Post by Loup G.
è un pirla, ok, ma si è impegnato con tigna verso una compagnia low
cost per farsi rispettare come consumatore
Non ho ancora capito cosa ha ottenuto. Di non pagare ?
mi sembra abbastanza chiaro: la commissione europea per la tutela dei
consumatori ha monitorato il mercato web della vendita di biglietti
aerei e ha riscontrato delle irregolarità diffuse in tutta europa (400
siti) in ordine a indicazione di prezzi, di termini contrattuali e di
chiarezza delle condizioni proposte.
che poi è il caso di subnormal: a parte che lui è un castorino, ma ti
pare sopportabile dover fare lo slalom tra call center (che paga il
chiamante) e impiegati messi lì a fare il muro di gomma per capire
cosa/come/quali siano le condizioni contrattuali relative al bagaglio,
quanto devo pagare, come, con che plus? perchè uncittadino si deve
sbattere giorni di telefono a proprie spese per avere delle informazioni
che dovrebbero essere chiaramente esposte sul sito?
come agirà la commissione:
"Commissario Kuneva ha segnalato oggi che le compagnie hanno
quattro mesi di tempo per rispondere. Oltre a prospettare l'eventualità
di un'azione legale il Commissario non esiterà ad additare al pubblico e
a svergognare le compagnie che non prenderanno provvedimenti per
adeguare i loro siti alla normativa UE una volta scaduto tale termine"
Post by Guispi
Quali sms ??? Sono appena rientrato e fuori ogni tanto il cell fa pippa.
adesso te lo rimando.
Guispi
2007-11-15 14:21:49 UTC
Permalink
Post by Loup G.
mi sembra abbastanza chiaro: la commissione europea per la tutela dei
consumatori ha monitorato il mercato web della vendita di biglietti
aerei e ha riscontrato delle irregolarità diffuse in tutta europa (400
siti) in ordine a indicazione di prezzi, di termini contrattuali e di
chiarezza delle condizioni proposte.
Bene.
Post by Loup G.
che poi è il caso di subnormal: a parte che lui è un castorino, ma ti
pare sopportabile dover fare lo slalom tra call center (che paga il
chiamante) e impiegati messi lì a fare il muro di gomma per capire
cosa/come/quali siano le condizioni contrattuali relative al bagaglio,
quanto devo pagare, come, con che plus? perchè uncittadino si deve
sbattere giorni di telefono a proprie spese per avere delle informazioni
che dovrebbero essere chiaramente esposte sul sito?
Perche' si trattava di un bagaglio sub e quindi non credo che il primo
pensiero delle compagnie low cost sia preoccuparsi di definire i prezzi
del bagaglio sub.

Comunque a parte la chiarezza dovuta, mi pare evidente che alla base del
low cost ci sia piuttosto una ottimizzazione dei costi medesimi.

Se tu prendi un volo qualunque, che viaggi con uno spazzolino da denti
oppure con bagaglio di 20 kg paghi uguale. Stessa cosa dicasi se mangi a
bordo, leggi il giornale o vuoi una odalisca che ti sventaglia tutto il
tempo.

Sui low cost ti offrono di base il servizio essenziale ad un costo molto
competitivo,dopodiche' ti fanno pagare tutto quello che e' extra il
semplice passaggio aereo. Il che mi sembra un discorso plausibile
perche',come dicevi tu, non si tratta di onlus.

Ripeto, sulla trasparenza nulla da eccepire. E' dovuta da tutti.

Guispi
mark
2007-11-15 14:39:38 UTC
Permalink
Post by Guispi
Sui low cost ti offrono di base il servizio essenziale ad un costo molto
competitivo,dopodiche' ti fanno pagare tutto quello che e' extra il
semplice passaggio aereo. Il che mi sembra un discorso plausibile
perche',come dicevi tu, non si tratta di onlus.
Intanto il sig. subnormale, avendo trovato una parte del contratto che
parlava di bagaglio sportivo, è riuscito a farsi riconoscere tale bagalio e
non ha dovuto pagare un sur plus più oneroso del biglietto stesso.
Secondo la tua teoria dovremmo diventare tutti giocatori di ping pong, così
il peso trasportato rientrerebbe sicuramente nella franchigia massima?
Secondo me Subnormale ha pienamente ragione in relazione al succo della
questione, ma ha anche completamente torto per aver etichettato con "quei
minchioni" chi glia aveva dato contro a priori.
Però per qualcuno avrebbe ragione.:-)

Ciao
M.
Luca Menegotto
2007-11-15 15:26:21 UTC
Permalink
Post by mark
Intanto il sig. subnormale, avendo trovato una parte del contratto
che parlava di bagaglio sportivo, è riuscito a farsi riconoscere tale
bagalio e non ha dovuto pagare un sur plus più oneroso del biglietto
stesso.
Al di la del fatto che sarebbe opportuna una standardizzazione che
comprenda il bagaglio sub non comprensivo di bombole al più fra le
attrezzature sportive, io penso che si sia fatta una tempesta in un
bicchier d'acqua. Perché? Perché nel lontano 2001, senza pestare tanto
i pugni, io ho chiesto personalmente delucidazioni a una compagnia, la
compagnia mi chiese se c'erano bombole o materiale pesante, io risposi
di no e loro mi dissero che allora andava considerato bagaglio normale
e che valevano le comuni regole di franchigia.

Aggiungo anche che io volo regolarmente con materiale sub (l'ultima
volta, ad agosto di quest'anno, e proprio con una low cost) e non ho
avuto mai problemi.

Continuo a ritenere ridicola la polemica iniziale in cui si contestava
RyanAir perché il bagaglio veniva conteggiato a parte e il costo totale
mi par di ricordare si aggirasse sui 24 euro per la tratta Milano -
Bari. Perché? perché se la stessa tratta prendi Alitalia o altro
vettore analogo, magari non ti obbligano a richiedere delucidazioni,
però ti sparano almeno 4 volte tanto di biglietto. Te la giro in altro
modo. Per pagare il biglietto un quarto, io sono e resto ben
disponibile a chiedere tutte le delucidazioni del caso e a perdere
qualche minuto in più sul sito del vettore. Che poi, domanda: che
succederà se e quando, come annunciato, RyanAir non farà pagare
(quindi, solo le tasse aeroportuali) il passaggio passeggero e farà
pagare tutto il resto?
--
Ciao!
Luca
RedT
2007-11-15 15:59:37 UTC
Permalink
Post by Luca Menegotto
Per pagare il biglietto un quarto, io sono e resto ben
disponibile a chiedere tutte le delucidazioni del caso e a perdere
qualche minuto in più sul sito del vettore.
Quoto!
Ranablu
2007-11-15 15:43:20 UTC
Permalink
Post by mark
Post by Guispi
Sui low cost ti offrono di base il servizio essenziale ad un costo molto
competitivo,dopodiche' ti fanno pagare tutto quello che e' extra il
semplice passaggio aereo. Il che mi sembra un discorso plausibile
perche',come dicevi tu, non si tratta di onlus.
Intanto il sig. subnormale, avendo trovato una parte del contratto che
parlava di bagaglio sportivo, è riuscito a farsi riconoscere tale bagalio
e non ha dovuto pagare un sur plus più oneroso del biglietto stesso.
Lui voleva regole uguali e standard per tutte le compagnie in particolare
sulla gestione bagagli (così da poter cliccare a casaccio di aver letto le
condizioni senza averlo fatto, ma andando "a memoria")....Si era bellamente
perso la franchigia ridotta ed il costo per ogni singolo collo trasportato.
Poi preso dal panico per l'esborso imprevisto ha iniziato a cercare,
chiedere, frugare e ha scoperto quello che è in bella vista in un grosso
riquadro giallo nella pagina delle prenotazioni Ryanair del
bagaglio-assicurazioni: il bagaglio sportivo :-)) Suo unico merito aver
telefonato per chiarire che anche l'attrezzatura sub è bagaglio sportivo.
In quanto ha postato si fanno altre critiche (in cui ricade in pieno
Ryanair) quali tasse aggiunte in seguito, assicurazione,
spese per l'uso di carta di credito...ma neanche un accenno fra le
nefandezze a franchigia bagaglio e costi per il trasporto dello stesso.

E poi lui sbagliava a prescindere perchè criticava una compagnia aerea
avendo comprato il biglietto non dal sito della compagnia (che per quel che
riguarda i costi per il trasporto bagaglio è chiarissimo e trasparentissimo)
ma da un altro sito (dove cliccava di aver letto le condizioni contrattuali,
poche righe ben chiare...non pagine e pagine in burocratichese, senza averlo
fatto)...e voleva pure denunciare il soggetto sbagliato...

Silvia
Luca Menegotto
2007-11-15 15:54:03 UTC
Permalink
E poi lui sbagliava a prescindere...
E' quel che penso io. Infatti, il tale risiede DoveTuBenSai.

Piccola annotazione. Ieri sera, nel corso del servizio in cui si
richiamava la questione dei siti poco chiari (che poi aspetto l'elenco
delle compagnie), il primo sito che han fatto vedere è quello di
Vueling, che è il più semplice e chiaro che mi sia capitato di
utilizzare e uno dei pochi che da il prezzo finito, tasse incluse.
--
Ciao!
Luca
Guispi
2007-11-15 16:20:05 UTC
Permalink
Post by mark
Intanto il sig. subnormale, avendo trovato una parte del contratto che
parlava di bagaglio sportivo, è riuscito a farsi riconoscere tale bagalio e
non ha dovuto pagare un sur plus più oneroso del biglietto stesso.
Ammazza che figaccio. Peccato che a fronte di numerose telefonate e
tempo perso (evidentemente qualcun altro, e non lui, paga entrambi) sia
riuscito a recuperare la iperbolica cifra di 24 euro.
Post by mark
Secondo la tua teoria dovremmo diventare tutti giocatori di ping pong, così
il peso trasportato rientrerebbe sicuramente nella franchigia massima?
Io giocavo a ping pong piu' o meno agli inizi del liceo e devo dire che
me la cavavo benino, ma a quel tempo non viaggiavo in aereo :-(( da
qualche tempo mi dedico alla subacquea, ho fatto e faccio una quantita'
industriale di viaggi aerei (subacquei e non) e non ho MAI pagato un
centesimo di franchigia bagaglio pur avendo, te lo posso garantire,
spesso pesi pari ad una stella nana. Ovviamente non erano voli low cost
da 10 euro A/R studiati principalmente per gente che va a farsi il we
nella citta' europea che va di moda in quel momento.

E' lo stesso concetto che sta dietro al fatto che se viaggi in business
intercontinentale e paghi 5000 euro di biglietto oltre a curarti come un
papa, fra bagaglio cabina e bagaglio in stiva ti fanno portare dietro
casa, mentre se vai in economica ti fanno il pelo al kg. E cosi' a
scalare sul low cost.
Post by mark
Secondo me Subnormale ha pienamente ragione
Oltre ad aver rotto le pa@@e quanto una montagna e partorito poi un
topolino, il nostro eroe ha sicuramete ottenuto una vittoria di Pirro.
Non credo proprio che la Ryan Air si sia messa di impegno per in@#larsi
i subacquei di proposito: semplicemente ne viaggiano talmente pochi che
non si era posta il problema, ed e' la banale ragione per la quale i
poveracci che stanno ai call center non sapevano una cippa di nulla.

Ora, come dice saggiamente qualcuno, la tendenza sara' quella di far
pagare salati tutti gli extra (giustamente, direi) e quindi il nostro
eroe dovra' mettere mano al suo portafoglio con gli interessi se vuole
viaggiare ;-)

Guispi


in relazione al succo della
Post by mark
questione, ma ha anche completamente torto per aver etichettato con "quei
minchioni" chi glia aveva dato contro a priori.
Però per qualcuno avrebbe ragione.:-)
Ciao
M.
mark
2007-11-15 19:22:14 UTC
Permalink
Post by Guispi
il nostro eroe ha sicuramete ottenuto una vittoria di Pirro.
Sarebbe meglio fargli credere che la vittoria sia come quella di Pirlo:
mondiale 2006 e champions league 2007.
Altrimenti rischi che ti sbricioli i testicoli e ti resterebbe solo il ping
pong.
Post by Guispi
subacquei di proposito: semplicemente ne viaggiano talmente pochi che non
si era posta il problema, ed e' la banale ragione per la quale i poveracci
che stanno ai call center non sapevano una cippa di nulla.
Purtroppo gli operatori dei call centre sono spesso all'oscuro di molte
informazioni, non solo riguardanti i subbi.
Ma questa sarebbe un'altra storia.

Ciao
M.
Loup G.
2007-11-16 08:26:43 UTC
Permalink
Post by mark
Purtroppo gli operatori dei call centre sono spesso all'oscuro di molte
informazioni, non solo riguardanti i subbi.
Ma questa sarebbe un'altra storia.
questi sono aspetti non trascurabili della corretta informazione al cliente

L.

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